BookingSuite, il servizio di Booking.com per il sito degli hotel 14


Booking.com sta introducendo nel mercato in questi giorni il nuovo servizio per gli albergatori BookingSuite. In seguito all’acquisizione lo scorso anno della società Buuteeq, offre due soluzioni per rifare il sito dell’hotel. In questi giorni ho avuto modo di partecipare ad una presentazione diretta di questo nuovo servizio.

Gli aspetti sicuramente interessanti riguardano:

– la possibilità di inserire il tasto “prenota ora” in ogni pagina del sito, non solo nella home;

– il plug in integrato in entrambe le soluzioni per scrivere testi Seo Oriented (tipo yoast per intenderci);

– semplicità lato amministratore;

– gli aggiornamenti automatici del sistema che non prevedono quindi assistenza;

– la struttura web “google-friendly”;

– siti responsive per ogni dispositivo;

Inoltre nella sezione “location/dove siamo” viene integrata perfettamente Google Maps con aggiunta una selezione di attrazioni nei pressi della struttura. La sezione “dove siamo” nei siti degli hotel è sempre quella peggiore. Chi arriva nel vostro sito è, nel 90% dei casi, una persona che forse conosce la struttura, ma sicuramente non conosce la località. Di conseguenza se la sezione non è curata ad hoc, l’utente tende ad andare su Maps o altri servizi di geolocalizzazione, cercare la struttura e capire dove si trova lasciando il sito dell’hotel e magari prenotando tramite qualche annuncio a pagamento sponsorizzato, quindi si perde la conversione.

A onor del vero, ogni hotel dovrebbe controllare il tasso di abbandono su questa determinata pagina; frequenza che, per come è disposta questa pagina, si ridurrà sicuramente con Booking Suite.

I pacchetti prevedono due alternative:

 

Le differenze sostanziali riguardano la struttura del sito, i costi e il tipo di affiliazione che prevede, nonché il mercato a cui si rivolge.

 

Web direct

Prevede la creazione di un sito con 6 layout diversi, di cui 3 per chi ha foto in Hd e 3 per chi ha foto normali; sono totalmente personalizzabili (colori, font, contenuti). La struttura del sito si presenta così.

Simona Ciccalè Booking.com

Tema base versione Web Direct

Questo servizio è gratuito, si paga, come per la pagina della propria struttura, la commissione però è del 10% per ogni prenotazione ricevuta.

Con questa soluzione la prenotazione avviene tramite extranet di Booking.com, ovvero disponibilità e prezzi sono quelli già caricati, così come i testi che possono sempre essere modificati. Chi prenota rimane sempre nel vostro sito.

E’ possibile aggiungere dei servizi aggiuntivi, che però non sono pubblicizzabili dalla home del sito, e nel caso in cui il cliente acquisti camera più servizio, le commissioni vengono calcolate sull’importo totale della prenotazione.

In questo caso, seppur i prezzi sono quelli derivanti dall’extranet, è possibile scegliere l’ordine in cui far apparire i prezzi, se low to high o il contrario. I temi e la struttura del sito sono studiati con lo scopo di convertire direttamente la prenotazione.

 

 

Web complete

booking suite com'è

Con questa soluzione la struttura ha un sito completo a disposizione. Illimitato numero di pagine, altri 5 layout distinti totalmente customizzabili, possibilità di integrare la prenotazione da Booking.com, da altro booking engine, o da un sistema autonomo di prenotazione.

E’ possibile configurare email di pre e post stay, avere dati dettagliati da analytics e revenue per canali di prenotazione e parole chiave (notare bene che si tratta di “revenue” e non traffico quindi quali fonti hanno generato prenotazioni). Si integra con i channel manager, i social network, i widget vari (Trivago, Tripadvisor etc..). Un’ampia sezione è dedicata alla reportistica, e inoltre è possibile inviare una mail ad una richiesta arrivata tramite telefono, caricando in tempo reale dati e modificando il prezzo.

Tutti i dati relativi a email, contatti, e prenotazioni sono esportabili in excel.

Il costo è di 299,00 € l’anno al mese più 449,00 € per la messa online del sito una tantum, il prezzo è iva inclusa.

 

Avendo fatto una panoramica approfondita delle due soluzioni, devo dire che come prodotto BookingSuite sarà sicuramente un concorrente difficile da battere per le agenzie di comunicazione e sviluppo siti per hotel, considerando inoltre la capacità di penetrazione e di conoscenza del settore alberghiero, nonché i contatti di cui Booking.com dispone.

Un’altro punto di forza è sicuramente la facilità e l’immediatezza dell’extranet, o meglio la sezione di gestione per l’albergatore.

 

 

 

Rimane a carico del cliente/hotel la parte del posizionamento del sito che, ovviamente, è la più importante; un sito seppur bello che  sia, senza traffico è inutile. Alcune sono le accortezze di questo prodotto da tenere in considerazione al momento della valutazione sull’aderire o meno:

 

  • I contenuti da inserire sul sito, seppur con plugin e supporto, e lo sviluppo di una comunicazione efficace, nonché la ricerca delle parole chiave sono tutti a carico della struttura;
  • In caso di risoluzione del contratto bisogna copiarsi tutti i contenuti e viene ripristinato il sito precedente alla creazione di quello con Booking Suite;
  • Non esiste al suo interno un sistema di email triggers;
  • Limitata scelta dei layout, almeno per ora.

Il contratto non ha limiti di tempo, è può essere disdetto con 14 giorni di anticipo. Voi cosa ne pensate?


Informazioni su Simona Ciccalè

Dal 2008 opera attivamente nel settore dell'hotellerie, prima come responsabile marketing e commerciale, poi come consulente e formatore in web marketing, revenue management e gestione aziendale per albergatori. Dal 2015 collabora con l'azienda Talent Garden come start up manager per lo sviluppo nazionale ed internazionale del network di coworking più grande d'Europa.


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14 commenti su “BookingSuite, il servizio di Booking.com per il sito degli hotel

  • Gianluca

    Ciao Simona,

    domanda banale, ma il profilo FREE, essendo collegata direttamente tramite extranet di Booking.com, non potrebbe anch’essa agganciarsi a dei Channel Manager?

    • Simona Ciccalè L'autore dell'articolo

      Ciao Gianluca, grazie per la domanda, non affatto banale, anzi forse ho dimenticato di scriverlo. Si, compatibile con tutti i channel manager. Il profilo diciamo “free” perchè oltre alla commissione ha delle limitazioni relative alla visibilità di offerte, upselling etc. Insomma è studiato ad hoc per evitare la disintermediazione o prenotazione diretta con l’hotel, in alcune strategie ci può stare, in altre meno. Se hai bisogno di altro sono qui.

      • Gianluca

        Beh a questo punto il profilo free diventa davvero interessante.
        Il risultato finale non lo reputo malvagio, anzi.

        Grazie per questo interessante approfondimento e suggerisco al sito di implementare le notifiche ai commenti!

        Gianluca

        • Simona Ciccalè L'autore dell'articolo

          Per il sito, ci stiamo lavorando 🙂 ! Per il web direct puoi contattare paolo.procacci@booking.com per avere maggiori informazioni. Sopratutto fatti spiegare bene come funziona per il numero di telefono, ovvero se è direttamente quello della struttura, così come per le mail, o passa tramite il call center di booking…questa cosa ancora non mi è proprio chiara…

    • Simona Ciccalè L'autore dell'articolo

      Buongiorno Daniele, se la prenotazione avviene tramite il sito http://www.nomehotel.it la commissione è del 10% e basta. L’hotel continua anzi deve sempre avere, anche la scheda Booking.com dove può continuare a ricevere le prenotazioni con le condizioni stabilite dal contratto iniziale (15% o 18%). Nella soluzione “web direct” prezzi e disponibilità vengono “prese” per il sito dell’hotel dall’extranet di Booking.com. Rimane il vincolo della parity rate tra sito proprio e portale di prenotazione.

  • marta mancone

    Se affidate tutto, anche il vostro sito personale alla società booking diventerà padrone di tutto ciò che un albergatore può fare, state facendo una guerra tra poveri pur di prendere un cliente in più senza capire che booking senza di voi non può sopravvivere,
    Se domani tutti disintermediano la società booking fallisce, quindi le regole del mercato non le devono dettare loro ma noi albergatori, il mio consiglio rimanete su booking se volete,ma il vostro sito gestitelo da soli, molti clienti vi trovano su booking e poi visitano il vostro sito direttamente, e se fatto bene e di facile prenotazione, vedrete che aggiungendo qualche offerta in più per mantenere lo stesso prezzo imposto vi prenoteranno direttamente e risparmierete il il 10% che non è poco.

    • Simona Ciccalè L'autore dell'articolo

      Ciao Marta, in parte giusta considerazione. Però non va dimenticato il famoso billboard effect. In fin dai conti Booking fa pubblicità gratuita per nome e per conto della struttura; solo quando la prenotazione si realizza c’è l’effettivo riconoscimento della commissione per l’albergatore. Considera che si stima che circa il 20% delle prenotazioni dirette online arrivano proprio grazie alla presenza delle strutture sul portale di Booking, così come su altri. E’un dato da non sottovalutare. Un hotel da solo con il proprio sito difficilmente può avere la stessa probabilità di essere visibile nel web. Inoltre tutti i metamotori (Trivago, Tripadvisor etc) listano gli hotel solo se gli stessi sono presenti nelle OTA.

  • Mariano

    Buon giorno,ho sottoscritto un contratto con Web Direct con Booking Suite.E’ passato circa un mese,ed ancora il Booking Engine del mio sito Booking Suite non funziona.In pratica non posso ricevere prenotazioni tramite lo stesso.
    Ho deciso di disdire il contratto con Bookung Suite,come posso fare?
    Cordiali saluti.
    Mariano

    • Simona Ciccalè L'autore dell'articolo

      Salve Mariano
      dovrebbe controllare tra le clausole del contratto alla voce disdetta quali sono i termini previsti e contattare il suo referente a Booking.com per comunicare la sua scelta.

    • Simona Ciccalè L'autore dell'articolo

      Salve Oronzo, non credo sia possibile con Booking.com perchè, se non erro, Booking sottoscrive i contratti con una controparte rappresentata da un’unica ragione sociale. Questo significa che qualora volesse inserire più strutture in unica pagina di Booking, le stesse dovrebbero costituirsi e unirsi come azienda.
      Questa ad oggi mi sembra l’unica soluzione percorribile, seppur suggerisco sempre di verificare con il call center.

  • Claudio

    Tutto quello che si è detto va bene, quello che è assurdo e vedere la vendita degli appartamenti per singole notti, io credo che booking.com non tuteli gli hotel pensano solamente al loro portafoglio, gli appartamenti venduti in questa manierahanno recato un danno agli hotel, gli affitti vengono fatti in nero, non fanno pagare la tassa di soggiorno ecc. di tutto questo booking è sordo non ci vuole sentire, non gli importa nulla, Come si può fare per farci tutelare oltre che contattare l’egenzia delle entrate per far fare controlli.