Booking.com lancia BookingSuite per fare il sito dell’hotel 6


E’ ufficiale, Booking.com acquista Buuteeq per proporre agli albergatori una suite per fare sito, booking engine, cms e molto altro ancora e prossimo è il lancio della Booking Suite di Booking.com .

bokoing suite

Si tratta di una tecnologia che verrà offerta agli albergatori per la creazione del proprio sito web, responsive, interattivo, con un potente motore di prenotazione, possibilità di monitorare visite e fonti di traffico. Booking.com ha di nuovo capito cosa manca agli albergatori, ovvero la tecnologia, e si prepara a fornire la sua proposta.

Avere un sito che converta non è più solo un vezzo, ma una necessità per chi lavora in ambito turistico.

I numeri del travel online sono in continua crescita, come ripeto spesso, indietro non si torna. 

Il momento storico per gli albergatori è fatale. I viaggiatori aumentano, e aumenteranno sempre di più, ma utilizzando sempre e solo canali ad alto livello tecnologico.

Il trend non potrà invertirsi; se oggi abbiamo ancora una fetta di clientela che prenota in maniera “tradizionale” (agenzie di viaggio, telefonate, depliant), è una porzione che, per obsolescenza, è destinata a scomparire.

Tutti abbiamo dovuto imparare come utilizzare l’Extranet di Booking; pochi tra i fornitori di siti web, channel manager o booking engine, sono stati in grado di riproporre nei propri extranet la stessa semplicità della OTA. Questo sarà sicuramente un altro vantaggio per la Booking Suite di Booking.com.

Se la tecnologia non si conosce, non si usa, ma in questo caso gli albergatori hanno acquisito una certa familiarità con il motore di Booking, spesso è più facile aprire o chiudere camere su Booking che nel proprio sito.

Nella descrizione (qui) del prodotto è chiaro che Booking.com fornirà uno strumento SEMPLICE, come ogni tool per albergatori dovrebbe essere, dato che molti non hanno né tempo, né know how per seguire i capricci di Google, di Facebook, così come l’evoluzione della tecnologia mobile.

Niente è lasciato al caso nella struttura proposta della BookingSuite.

Google è il primo competitor di gran parte delle multinazionali on line;  a Booking.com, dove ogni anno spendono miliardi in pubblicità sul motore di ricerca, lo sanno benissimo. Il sito che verrà sviluppato, secondo quanto presentato, avrà una struttura SEO stabile e e sicura, per quanto non vengono promessi miracoli (che peraltro nessuno è seriamente in grado di garantirvi)

Per gli albergatori, una minaccia o un’opportunità?  Sicuramente un esempio da seguire. Se Booking pensa che ci sia un mercato di siti di hotel da rifare, è perchè ci sono siti di hotel da rifare. Quando un cliente cerca un hotel su Booking, visita anche il sito della proprietà: se trova una valida alternativa può prenotare direttamente, se non la trova torna su Booking.

Per ora sono disponibili due piani, il Web Complete e il Premium Service, io ho da poco richiesto la demo per vedere come funziona e soprattutto per sapere costi e condizioni.

E’ possibile già richiederla  qui.

Articolo di Simona Ciccalè

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Informazioni su Simona Ciccalè

Dal 2008 opera attivamente nel settore dell’hotellerie, prima come responsabile marketing e commerciale, poi come consulente e formatore in web marketing, revenue management e gestione aziendale per albergatori.
Dal 2015 collabora con l’azienda Talent Garden come start up manager per lo sviluppo nazionale ed internazionale del network di coworking più grande d’Europa.


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6 commenti su “Booking.com lancia BookingSuite per fare il sito dell’hotel

  • Realizzazione siti web - Yousystem

    Articolo molto interessante. Sono uno dei tanti web designer che lavorano nella creazione di siti web anche per strutture ricettive. Essendo la mia zona prettamente turistica ho una discreta esperienza. Tutto molto bello. Bello il sito gratis, ma il nodo dolente restano le commissioni che gravano sulla struttura e sui prezzi ricaricati. Penso che lavorando di SEO sul proprio sito e posizionandolo al meglio si possono evitare ulteriori commissioni che incidono sulla struttura ricettiva. Dalle statistiche noto sempre di piu che molti tendono a ricercare quell’hotel trovato su booking ma poi effettuano una ricerca e si mettono in contatto con la struttura proprio tramite il sito web. Tanto di capello e merito al colosso booking davvero fa lavorare anche le piccole strutture. E se investissimo in campagne SEM come lo stesso Booking implementa? Saluti

    • Simona Ciccalè L'autore dell'articolo

      Grazie mille per il tuo intervento che aspettavo proprio per permettere agli albergatori che leggeranno questo articolo di avere più parametri per la valutazione della proposta di Booking.com.
      Alcuni, spesso troppi albergatori, sono dipendenti da Booking perchè “vende camere” processo oggi molto complesso ed impegnativo per un hotel. Per questo il servizio può essere visto di buon occhio da alcuni. Al contrario in una strategia di vendita di lungo termine è logico, prudente e maggiormente remunerativo pensare di ridurre sempre più la mediazione dalle OTA (ove e per quanto possibile). Verissimo quello che dici, rispetto al traffico sui siti di proprietà successivi alla ricerca su Booking. Si chiama BillBoard effect, i metamotori fanno da cartellone pubblicitario, si stima che circa il 20/30% delle visite su Booking, si converta poi direttamente con l’hotel tramite il sito o contatto diretto. Ed è per questo che Booking ha introdotto questo sistema, ridurre la sfruttamento di pubblicità “gratuita” che offre agli hotel, e poter ricavare anche tramite il BillBoard effect.
      P.s. Booking.com è il miglior cliente di Google da anni…mi sa che non ce la facciamo 🙂

      • antonio

        cari ragazzi mi sono informato anche io delle due tipologie di siti e devo dire che questa volta booking ha di nuovo capito dove andare a lavorare.
        Probabilmente come avete detto voi molti clienti non desiderano prenotare su booking ma preferiscono il canale diretto..ed ecco che booking c’e.in questa maniera booking si inserisce direttamente nella struttura locale garantendo oltre che al sito anche il suo motore di prenotazione che pochi programmatori riescono a fare ed ultima cosa l’aggiornamento sulle richieste di google per la presenza sui primi posti.
        Il costo è del 10% per la versione base e di 460,00 di attivazione + 260,00€ all anno per la versione completa.

        Mi chiedo anche io sara un affare per booking o per l’albergatore? io penso che tutti e due possano godere di numerosi privilegi.
        tanto ogni albergatore dovra sempre dipendere da qualcuno per quanto riguarda questo settore quindi perche non scegliere i leader?
        saluti

        • Simona Ciccalè L'autore dell'articolo

          Ciao Antonio, grazie mille per il tuo intervento. Difficile stabilire per chi o meno conviene aderire al servizio. Ogni scelta aziendale deve rientrare all’interno di una strategia di marketing ben precisa che ne delinei strumenti e obiettivi bene. Se l’hotel ha una forte connotazione, una propria identità, è in grado di promuovere e sostenere a dovere il proprio brand, allora non suggerirei di aderire al servizio, ma di lavorare bene con un sito proprietario. Poi, come ripeto sempre, non esiste un’unica soluzione valida per tutti. Solo una piccola precisazione; la versione complete ha un costo MENSILE di 299€ + 499€ per l’attivazione, almeno questo è quanto mi è stato ufficialmente comunicato in sede di presentazione del prodotto da parte di Bookinh.com stesso. I clienti hanno abitudini e comportamenti variabili, in base al segmento a cui appartengono e a tante altre variabili, ma di sicuro preferiscono prenotare da chi gli offre un servizio immediato, facile, sicuro e veloce. Ti suggerisco anche la lettura di questo articolo che approfondisce l’argomento. Per qualsiasi altro confronto, resto a disposizione. Saluti Simona http://peralbergatori.com/2015/03/19/bookingsuite-il-servizio-di-booking-com-per-il-sito-degli-hotel/