Amazon punta agli hotel

Con Google, Facebook, Apple è tra i più grandi potenti del web; il maestoso portale di e-commerce Amazon. Fondato nel 1994 dal geniale Jeff Bezos, rappresenta oggi il più grande, assortito e innovativo mercato digitale del mondo.

amazon apre agli hotel

Come logico, essendo il travel il primo business online, sta pianificando di inserire nel proprio portale anche gli hotel. La notizia è trapelata dopo l’adesione di due strutture ricettive indipendenti negli U.S.A che hanno rivelato di aver firmato un contratto con il colosso per la vendita online delle proprie disponibilità. Da quanto si sa finora, le recensioni delle strutture presenti saranno reperite da Tripadvisor, per poi presumibilmente  provvedere a creare un proprio sistema reputazionale al suo interno.

Secondo Euromonitor, il travel on line nel 2013 ha rappresentato un giro di affari di circa 278 miliardi di dollari, a chi non farebbe gola?

Dal 1 gennaio quindi un altro big player giocherà un ruolo fondamentale nel mercato turistico e, considerando fatturato e  capacità di penetrazione che ha avuto Amazon fino ad oggi, c‘è da aspettarsi una significativa e rapida rivoluzione nel settore delle O.T.A.

La commissione prevista sarà del 15% , per quanto si sa finora, Amazon si dedicherà per un primo periodo solo agli hotel e strutture ricettive indipendenti.

La differenza con i canali on line che già conosciamo (Booking.com Expedia etc.) è data dalla massiccia presenza di dati in mano ad Amazon. Non è difficile immaginare che in base al tipo di soggiorno, possano essere offerti ai clienti anche prodotti attinenti (foto camere, sci, valigie etc..).

Amazon a differenza delle Ota, potrà quindi puntare ad offrire un’esperienza unica e completa di acquisto al viaggiatore data la struttura del proprio e-commerce che fa del re-marketing il suo cavallo di battaglia.

La modalità di pagamento, che almeno negli Stati Uniti è in via sperimentale, sembra preveda il saldo del cliente ad Amazon con successivo pagamento di quest’ultimo all’hotel; un prepagato insomma.

Forse Booking.com dovrà iniziare a preoccuparsi?

Articolo di Simona Ciccalè

2 commenti su “Amazon punta agli hotel”

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