Gestire profili social per hotel. Errori da evitare.


Immagine

Non si vive di soli likes. 

La profilatura dell’utenza che ci segue porta valore e beneficio al nostro business.

Seppur esistano tante guide e suggerimenti su come utilizzare al meglio i social network per promuovere un’attività sul web, la sperimentazione è una delle tappe fondamentali. Sperimentando, gli errori si commettono, ma sono fondamentali.

Alcuni sono legati alla natura stessa del social, diciamo ad un entusiasmo2.0, dato dalla possibilità così amplificata di condividere se stessi o il proprio prodotto/servizio.

In alcuni momenti questo entusiamo2.0 mi aveva pian piano spinto più verso la ricerca del contenuto “per eccellenza”, non tanto guardando la qualità, quanto più alla sua capacità di diventare virale.

Errore 1: Un contenuto che “spacca”:

Uno degli errori da non commettere, è pensare che i nostri contenuti “debbano” diventare virali, la viralità ovvero la condivisione spontanea e veloce nasce infatti spesso in maniera naturale e non strutturata o pianificata, soprattutto se a pubblicare un contenuto è un albergatore e non un’agenzia di comunicazione.

Non è sempre facile assimilare il concetto di “condivisione”. Dal lato di chi pubblica il contenuto, esso deve essere originale perché di proprietà, unico in quanto legato al proprio prodotto e servizio, e condivisibile nella forma.

Il social è conversazione:

Errore 2: Parla, ascolta,rispondi

Un social network  mette in contatto tante persone, per cui circolano molte e varie informazioni; l’utenza che lo frequenta ha più interessi. Non pubblicare troppo, ma non abbandonare i profili (per approfondire @hostingvirtuale). Meglio non avere un profilo social che averlo abbandonato. Io l’ho capito fortunatamente come user, quando seguo qualcuno che pubblica come un forsennato, smetto subito di seguirlo. Si rischia di perdere follower preziosi.

Errore 3: Dimenticarsi di cosa stai parlando.

Personal vs Business social networking:

Il target, ricordarselo sempre. Se gestisco un profilo social di un hotel/prodotto/servizio, ad ogni post devo chiedermi:

– Perché ho dei follower?

– Cosa vogliono da me?

In base alle risposte, scegliere il contenuto più appropriato. Non lasciare quindi che l’ambiente 2.0 ti influenzi al punto di spostare troppo l’attenzione sulla condivisione di contenuti che interessano te, rispetto a quelli che interessano i tuoi follower, non è il tuo profilo personale.

Errore 4: Non avere una strategia.

“Contenuti dove andate?”

Ad un certo punto ho iniziato a chiedermelo spesso, soprattutto quando vedevo che seppur i miei contenuti suscitavano interesse, non lo suscitavano a chi volevo io.

Mai sottovalutare la potenza dei social network, soprattutto se non utilizzi degli strumenti di tracking o non hai una strategia precisa.

Questo infatti è stato un altro errore che ho commesso, continuavo a postare a cercare contenuti o notizie “top”, ma non mi soffermavo mai a controllare il loro andamento.

Se gestisci una pagina Facebook , hai tantissimi dati a disposizione riguardo agli orari dei post, alla diffusione, all’impatto, vale la pena perderci qualche minuto.  Ammetto che non è facile leggerli, ma anche solo scegliere l’orario in cui postare può fare la differenza.

Questo articolo ti è piaciuto! Condividilo, oppure lasciami la tua opinione, il social è condivisione!


Informazioni su Simona Ciccalè

Dal 2008 opera attivamente nel settore dell'hotellerie, prima come responsabile marketing e commerciale, poi come consulente e formatore in web marketing, revenue management e gestione aziendale per albergatori. Dal 2015 collabora con l'azienda Talent Garden come start up manager per lo sviluppo nazionale ed internazionale del network di coworking più grande d'Europa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *