Che cos’ è il 2.0


Si parla tanto dell’evoluzione del web alla versione 2.0, una versione che per gli esperti è già quasi passato. Eppure nella mia esperienza in web marketing, soprattutto per hotel, noto ancora la difficoltà sia da parte delle agenzie che dei clienti, ad assorbire e rispecchiare questo concetto. Il web 2.0 è uno sviluppo che, concettualmente, permette alla nostra comunicazione tramite un sito, di uscire dallo schermo. Questo sviluppo è prima di tutto una caratteristica grafica. Il web 2.0 si avvale di strumenti di grafica (font, layout, immagini etcc.) che siano tridimensionali, ovvero linee, caratteri ed immagini hanno margini, ombre e colori che sviluppino la forma tridimensionale delle linee.

La grafica di un sito viene spesso confusa con la bellezza, che peraltro si attiene a canoni molto personali, ma non funzionali. Ho visto aziende che per siti aziendali di mera presentazione, spendere cifre a 5 zeri, con pesanti animazioni che fanno perdere tempo inutile nella navigazione.

Il principio su cui si basa il web marketing, è il più antico del mondo nel settore del commercio, ovvero il passaparola. Per cui un sito in 2.0 deve permettere condivisione ed interattività. Nessuno oggi acquista a scatola chiusa, considerando inoltre che favorire un acquisto consapevole del proprio prodotto per i nostri futuri ospiti rientra nelle azioni di costumer retention.

Chi ha la possibilità di utilizzare gli strumenti di Google Analitycs del proprio sito, (strumenti che sono molto intuitivi e consiglio a tutti di utilizzare) avrà la possibilità di verificare sia i tempi di navigazione degli utenti nel proprio sito, sia i sistemi operativi utilizzati che i device. Il crescente utilizzo, ad esempio, di smartphone e tablet, necessita una configurazione del sito molto semplice e che permetta una navigazione immediata, senza il consumo eccessivo di rete dati, soprattutto per chi non ha o non vuole investire anche nella versione mobile.

La grafica, soprattutto nel web marketing turistico, deve inoltre favorire la call to action, ovvero il lay out del sito deve permettere la prenotazione immediata.

Anche nella forma grafica dei bottoni (es: book now) deve sempre mantenere lo stile 2.0, ovvero colori accesi e tridimensionalità. La call to action, ovvero il richiamo forte della struttura del sito ad effettuare l’azione desiderata, prevede che sia chi crea il sito che chi lo commissiona, abbia ben chiara l’azione da richiamare, che per un hotel è la prenotazione o la richiesta di preventivo.


Informazioni su Simona Ciccalè

Dal 2008 opera attivamente nel settore dell’hotellerie, prima come responsabile marketing e commerciale, poi come consulente e formatore in web marketing, revenue management e gestione aziendale per albergatori.
Dal 2015 collabora con l’azienda Talent Garden come start up manager per lo sviluppo nazionale ed internazionale del network di coworking più grande d’Europa.

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